All’ospedale Cervello farmaci biologici per combattere la malattia di Crohn

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All’ospedale Cervello farmaci biologici per combattere la malattia di Crohn

La sperimentazione è portata avanti nell’unità operativa Malattie infiammatorie croniche intestinali. L’efficacia comparativa tra i diversi farmaci biologici è stata realizzata grazie a una casistica di oltre 800 pazienti

Buone risposte dai farmaci biologici per la malattia di Crohn e la Rettocolite ulcerosa. Questo dice la sperimentazione portata avanti nell’unità operativa semplice dipartimentale “Malattie infiammatorie croniche intestinali” di Villa Sofia-Cervello, diretta da Ambrogio Orlando. Il punto della situazione è stato fatto recentemente a Torino, al Lingotto, in occasione dell’ottava edizione del congresso nazionale del gruppo italiano per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IG-IBD), l’evento nazionale annuale più importante dal punto di vista scientifico per queste malattie.


L’attività scientifica condotta dall’unità operativa dell’ospedale Cervello, recentemente istituita, è stata infatti presentata al congresso attraverso 5 lavori scientifici sui 14 selezionati da tutta Italia. La ricerca ha innanzitutto riguardato i dati clinici sull’efficacia dei farmaci biologici utilizzati in Sicilia, ottenuti grazie alla rete siciliana per le malattie infiammatorie croniche intestinali, che vede come coordinatore il centro dell’ospedale Cervello, grazie al lavoro svolto in questi ultimi anni da Mario Cottone e Orlando. L’efficacia comparativa tra i diversi farmaci biologici usati nella cura della malattia di Crohn è stata realizzata grazie a una casistica di oltre 800 pazienti. Nella colite ulcerosa sono stati presentati i dati dei farmaci biologici usati per via sottocutanea e il confronto fra questi farmaci, condotto dalla dr.ssa Sara Renna, che ha prodotto risultati importanti. Fabio Salvatore Macaluso ha invece presentato i dati sull’efficacia del vedolizumab, un farmaco biologico recentemente approvato per il trattamento sia della rettocolite ulcerosa che della malattia di Crohn. L’attività di ricerca ha inoltre prodotto un interessante lavoro condotto insieme all’Anatomia patologica, coordinata da Aroldo Rizzo, su importanti acquisizioni in ambito di patogenesi della colite microscopica, una malattia infiammatoria intestinsle rara ma emergente.


Macaluso ha anche presentato la casistica dei ricoveri degli ultimi 11 anni per colite acuta severa – la forma più grave di rettocolite ulcerosa – dell’unità di Medicina interna diretta da Mario Cottone. Quest’ultimo lavoro scientifico è stato premiato come migliore comunicazione orale congressuale del 2017. L’unità delle Malattie infiammatorie croniche intestinali comprende i dirigenti medici Sara Renna e Angelo Casà. Fanno parte della stessa unità i medici con contratto co.co.co., Fabio Salvatore Macaluso, Rosalba Orlando e Giulia Rizzuto. Oltre alla produzione in ambito scientifico, l’Unità conduce numerosi studi di sperimentazione di nuovi farmaci per la cura della rettocolite ulcerosa e della malattia di Crohn, e rappresenta il centro coordinatore della rete siciliana delle malattie infiammatorie croniche intestinali, network già attivo dal 2013. Fanno parte dell’Unità anche due data manager Francesca Dolce e Luciano Longo, tre infermieri Giuseppe Morana, Nicolina Ciravolo e Maria Vassallo, uno statistico Marco Ventimiglia, un ingegnere gestionale Salvatore Colletta e l’ausiliaria Anna Maria Ciacia.

[Fonte www.palermotoday.it]