TRATTAMENTI

Il trattamento più comune della colite ulcerosa comporta la terapia farmacologica, ma nei casi di malattia severa si ricorre al trattamento chirurgico.

TERAPIA FARMACOLOGICA

Quando ci troviamo di fronte ad un paziente con malattia attiva il primo obiettivo terapeutico è quello di ridurre i sintomi e di indurre la remissione; il secondo obiettivo è quello di mantenere la remissione a lungo termine. Queste due fasi del trattamento possono necessitare di una serie di farmaci, impiegati in dosi diverse e per differenti vie di somministrazione, con il passaggio dall’induzione della remissione al mantenimento della remissione stessa dopo poche settimane. La scelta della terapia dipende dall’analisi complessiva dello stato e della gravità della patologia e dai fattori prognostici della patologia stessa, in base a tali fattori lo specialista può adottare un trattamento graduale cioè utilizzare il farmaco meno impegnativo per arrivare a quello più impegnativo o un trattamento top down ossia da un trattamento più impegnativo per poi arrivare ad uno meno.

FARMACI ANTI-INFIAMMATORI

I farmaci anti-infiammatori sono spesso il primo passo nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali. Includono:

  • Aminosalicilati
  • Corticosteroidi

IMMUNOSOPPRESORI

Questi farmaci riducono l’infiammazione, ma lo fanno riducendo la risposta del sistema immunitario che avvia il processo di infiammazione.

  • Azatioprina e Mercaptopurina
  • Ciclosporina

FARMACI BIOLOGICI ANTI TNF ALFA:

Questi farmaci, chiamati inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF)-alfa inibitori, o “biologici”, lavoro neutralizzando una proteina prodotta dal sistema immunitario necessaria per l’istaurarsi e il mantenimento dell’infiammazione. Essi sono indicati nella colite ulcerosa da moderata a grave, nei pazienti che non rispondono o non tollerano altri trattamenti. Ci sono pazienti con determinate condizioni che non possono fare terapia con gli anti TNF-alfa ossia i pazienti affetti da infezioni gravi attive (Tubercolosi, Mononucleosi, Epatite B ed altri), pazienti con scompenso cardiaco, pazienti con malatie demielinizzanti, pazienti con storia recente di neoplasia. Prima del trattamento è quindi necessitano uno screening preliminare ed una attenta valutazione anamnestica.

  • Infliximab
  • Adalimumab
  • Golimumab

FARMACI ANTI INTEGRINA

Recentemente approvato dall’EMA, (European Agency for the Evaluation of Medicinal Products), per il trattamento della MC e della colite ulcerosa moderato-grave, somministrabile per via endovenosa. Si tratta di un anticorpo monoclonale , rivolto verso una particolare molecola (integrina) espressa sulla superficie delle cellule del sistema immunitario (linfociti) in presenza di un processo infiammatorio del tratto gastrointestinale,impedendo ai linfociti di legarsi alle proteine presenti sui vasi, bloccando così il passaggio delle cellule infiammatorie(Linfociti) nella mucosa intestinale. Questo meccanismo d’azione rappresenta una vera novità nel trattamento di queste patologie e si caratterizza per essere selettivo, permettendo quindi al farmaco di agire sul sistema immunitario solo a livello intestinale e non a livello sistemico.

  • Vedolizumab

ANTIBIOTICI

Le persone con colite ulcerosa che presentano febbre possono prendere antibiotici per aiutare a prevenire o controllare la comparsa di infezioni e complicanze.

FARMACI ANTI-DIARREA

Per la diarrea grave la loperamide può essere efficace. Utilizzare farmaci antidiarroici con grande cautela, però, perché possono aumentare il rischio di megacolon tossico.

ANTIDOLORIFICI

Per il dolore lieve, il medico può raccomandare l’utilizzo di paracetamolo

PROBIOTICI

L’aggiunta di probiotici può contribuire al mantenimento e all’induzione in fase di remissione della patologia.

TERAPIE DI SUPPORTO NUTRIZIONALE

In caso di grave calo ponderale dovuto alla minor assunzione di sostanze nutritive e/o malassorbimento si ha la necessità di reintegrare le sostanze nutritive quali elettroliti, albumina, ferro.

TRATTAMENTO CHIRURGICO

Il trattamento chirurgico della colite ulcerosa è limitato ai casi con complicanze o refrattari alla terapia medica e deve essere affidata a chirurghi con una specifica esperienza nel trattamento delle malattie croniche intestinali.

Il trattamento chirurgico prevede l’asportazione dell’intero colon e il retto (proctocolectomia) con ricostruzione della continuità digestiva attraverso una giunzione fra ileo e l’ano (anastomosi ileo-anale); quest’ultima è realizzata mediante il confezionamento di un serbatoio ileale o pouch, ideato per evitare in mancanza del retto, il fastidioso problema della diarrea. In alcuni casi non è possibile realizzare questo sacchetto e quindi i chirurghi creano un’apertura permanente nell’addome (stoma ileale) attraverso il quale le feci vengono espulse.